venerdì 15 gennaio 2010

Tributi ed Eventi postumi


A distanza di quasi trenta anni dalla sua morte il nome di Gaetano, nonostante la sua breve parabola, viene ancora annoverato tra i grandi della musica italiana.
Diversi, a questo proposito, sono stati i tributi dedicati attraverso varie forme all'artista di Crotone.
Nel 1993, per l'etichetta EMI, viene pubblicata la raccolta di cover intitolata E cantava le canzoni - La nuova musica italiana ricorda Rino Gaetano, all'interno della quale, tra gli altri, sono presenti gli Afterhours che reinterpretano il brano Mio fratello è figlio unico.
Nel 1994 i Ritmo Tribale inseriscono una cover de Il cielo è sempre più blu nella tracklist del loro album Mantra.
Nel 1995 esce il film Il cielo è sempre più blu, di Antonello Grimaldi, con un nutrito cast di attori italiani, il cui titolo è chiaramente riferito alla canzone, utilizzata anche come colonna sonora.
Nel 1996 gli Articolo 31 inseriscono nell'album Così com'è la canzone Così e cosà, in cui viene campionata Gianna.
Nel 1999 nasce la prima cover Band ufficiale (lanciata dalla sorella del cantautore, dove prese parte anche il nipote Alessandro) di Rino Gaetano. Attualmente la band ufficiale è la 'Rino Gaetano Band, oltre al nipote di Rino la band si avvale della presenza del cantante Marco Morandi.
Nel 2001 uscì la sua prima biografia ufficiale.
Nel 2002 Nascono gli Operai della Fiat 1100 la prima Tribute Band calabrese.
Nel 2003 Il 28 Gennaio La famiglia Gaetano mette all'asta l'ukulele del cantautore. È lo strumento originale con cui Rino Gaetano si è esibì al Festival di Sanremo nel 1978 cantando Gianna. Il ricavato poi servirà a finanziare l'ambulatorio pediatrico di Emergency in Sierra Leone.
Nel 2003 esce con successo, il remix dance del dj Molella di Ma il cielo è sempre più blu, presente anche nella raccolta Sotto i cieli di Rino.
Nel 2006 viene prodotto il film di Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico con Elio Germano e Riccardo Scamarcio tratto dal romanzo Il fasciocomunista di Antonio Pennacchi. Viene anche lanciata un'iniziativa per portare la musica e i testi di Rino Gaetano nelle scuole calabresi nella provincia di Crotone.[4]
Nel 2008 il suo amico e collega Toni Malco gli dedica una cover inserita nel suo ultimo album Sensazione scomoda.
Nel 2009 la cantante Giusy Ferreri realizza una cover di "Ma il cielo è sempre più blu" in suo onore tratta dall'album "Fotografie"
Al Festival di Sanremo 2007 Paolo Rossi ha presentato il brano In Italia si sta male (si sta bene anziché no), scritto da Gaetano ma rimasto incompiuto. Nella band di Paolo Rossi suona il nipote di Gaetano, Alessandro.
Nel novembre 2007 è stata trasmessa su Rai Uno una miniserie tv in due puntate sulla vita del cantante intitolata Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu, diretta da Marco Turco e interpretata da Claudio Santamaria, fiction bersaglio di molte critiche, soprattutto da parte della sorella del cantautore, Anna Gaetano, in quanto giudicata poco veritiera, molto romanzata e troppo subordinata alle esigenze televisive.[5] Antonello Venditti, che è stato fino alla morte amico del cantautore, ha dichiarato espressamente che nella mini-serie di Rai Uno è stata ignorata la cocaina: "Nella fiction non si è parlato di cocaina; era molto presente in quegli anni e in quel giro dove Rino finì negli ultimi anni e fu anche responsabile della sua tragica fine. La storia ha ignorato il vero guaio di Rino, la cocaina"[6]circostanza che nell'ambiente era nota a tutti.[7] La sorella di Rino Gaetano, Anna, non ha gradito il commento, ha replicato che suo fratello è morto soltanto per colpa di un tragico incidente[8] e ha sporto querela. La vicenda è stata subito archiviata perché non c'era nessuna volontà denigratoria da parte del cantautore romano.[9] Inoltre Venditti ha anche ricordato come lui stesso avesse cercato di intervenire per ricondurre l'amico ad un diverso stile di vita e per allontanarlo dal giro di persone in cui era finito. Alla luce di questi elementi è risultata evidente l'assenza di ogni volontà denigratoria.[10]
Nel novembre 2004 la Giunta Comunale di Roma, città d'adozione del cantante, gli ha intitolato una via nei pressi della zona Vigne Nuove. Il 19 luglio 2008 la città di Crotone ha intitolato una piazza in suo onore, con tanto di statua in bronzo che lo raffigura in cilindro, frac e ukulele, come si presentò a Sanremo per cantare Gianna.[11]
Nel Giugno 2009, il cantante è stato "celebrato" dal movimento politico CasaPound Italia, che ha affisso manifesti in cui si affiancava la foto di Rino Gaetano al simbolo del gruppo di estrema destra (ennesima variazione sul tema della croce celtica con frecce), mettendo in opera un cinico tentativo di "fascistizzazione" post-mortem di un artista la cui vena libertaria e rivoluzionaria emerge con forza da tutta la sua opera.

Nessun commento:

Posta un commento